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Il Pane e il Sangue - Quinta tappa

Il giorno dopo i viandanti stanchi ripartirono, attraversarono il Rio Rabbioso, proseguendo per il sentiero che costeggiava il Germanasca. Nessuno parlava, l'avanguardia camminava con le orecchie tese a sentire ogni fruscìo sospetto.

Giunsero in cresta, dove il bosco si apriva, e le pendici si ricoprivano di lavanda fiorita, piena di api. Il profumo penetrava in loro con un senso di cose perdute, e faceva venire voglia di piangere. Si separarono su ordine di Turrel in due colonne, una per attraversare Rodoretto, l'altra per controllare più in alto il Colle delle Fontane.

La prima colonna catturò due coloni savoiardi, che spontaneamente rivelarono che il Marchese di Parella era acquartierato a Perrero. Turrel ascoltò pensoso, poi diede l'ordine di ripartire, accennando con il capo ai due prigionieri mentre si rivolgeva a Bellion e due dei suoi. Passando videro una cappella cattolica che tre anni prima non esisteva, e la bruciarono con vero gusto. Percorrevano pieni di emozione quella che Edoardo spiegò ad Elias chiamarsi "lu viol di mòuistre", il sentiero del ministro, perchè anticamente un solo pastore curava le parrocchie di Rodoretto e Prali, percorrendo proprio quella via.

Ogni cosa, ogni curva di sentiero, riacquistava per quegli esuli un valore inestimabile. Quando entrarono a Ghigo di Prali, l'emozione li lasciò tutti muti. Il loro tempio era ancora in piedi, anche se trasformato in chiesa cattolica. Fecero a gara per entrare, e far volare fuori immagini della Madonna, paramenti, tutto quello che era connesso al culto cattolico.

Poi tutta la truppa si preparò alla preghiera, compresi i 6 ostaggi, che chiesero di poter partecipare. Arnaud spostò un banco mettendolo di traverso davanti alla porta, di modo che lo vedessero anche quelli che erano rimasti fuori da quella piccola costruzione. "Perchè Signore ci hai dispersi?", così iniziava il Salmo 74, scelto dal ministro, e tutti piansero.

E poi "Molte volte mi hanno oppresso fin dalla giovinezza. Lo dica pure Israele, molte molte mi hanno oppresso, eppure non hanno potuto vincermi. Aratori hanno arato sul mio dorso, vi hanno tracciato lunghi solchi. l'Eterno è giusto: Egli ha tagliato le funi degli empi." dal Salmo 129, di cui poi commentò alcuni versetti nella sua predica.

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