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"Le strade degli Ugonotti e dei Valdesi"

L'itinerario culturale europeo "Le strade degli Ugonotti e dei Valdesi" che attraversa l'Italia, la Francia, la Svizzera e la Germania, rientra tra i percorsi che partono da una narrazione storica del passato per affrontare problematiche del presente e contribuire alla promozione cultural-turistica dei territori con un’azione concordata tra più paesi.


L’intolleranza, la xenofobia, la mancanza della libertà di coscienza e di espressione sono stati e sono alla base di tragiche vicende: un gran numero di persone nel corso della storia e fino ai giorni nostri ha dovuto fuggire e allontanarsi dalla loro terra di origine a causa di violenze politiche e persecuzioni senza avere la certezza del ritorno.


Questo è anche il tema dell' itinerario: la revoca dell’editto di Nantes nel 1685 da parte di Luigi XIV portò a un massiccio esilio degli ugonotti (i protestanti francesi) dalle terre di Francia verso la Svizzera e la Germania. Solo un anno dopo Vittorio Amedeo II di Savoia, istigato dai francesi, adottò quelle misure antivaldesi che portarono alle drammatiche vicende della resistenza armata, del massacro e della prigionia in tredici carceri del Piemonte, dell’esilio concesso ai pochi sopravvissuti alle pessime condizioni di detenzione  grazie all’intervento dei Cantoni svizzeri e della successiva leggendaria impresa del rientro in armi nelle proprie valli conosciuta come il “Glorioso Rimpatrio”.
Per quanto riguarda la parte italiana del progetto, la Fondazione Centro Culturale Valdese aveva sviluppato da tempo l’idea di valorizzare l’itinerario del “Glorioso Rimpatrio” che tanto interesse aveva suscitato nel corso degli anni sotto vari profili: come spedizione militare, come percorso escursionistico di particolare bellezza, come avvenimento storico collegato alle vicende europee. Il progetto aveva avuto modo di  svilupparsi grazie a un primo gruppo di lavoro che l’ha promosso in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 e al coinvolgimento del Gal Escartons e Valli Valdesi che ha valorizzato il versante italiano del percorso con l’apposizione di appositi  pannelli e la predisposizione di una “miniguida” e grazie all’appoggio della Regione e della Provincia che ne  stanno curando la segnaletica e la cartografia.  Da ultimo, l’inserimento in un progetto europeo ha determinato, oltre l’estensione della promozione al percorso dell’esilio, l’avvio di una serie di iniziative congiunte tra cui la predisposizione di un apposito sito, che dovrà fornire tutte le informazioni sul percorso. Il lavoro di animazione di un itinerario è complesso, richiede il coinvolgimento e la formazione di molti operatori  ma la ricchezza della vicenda, il fascino del percorso, la molteplicità delle comunità  coinvolte, l’interesse che suscita all’estero, fanno ben sperare.
I territori del Piemonte interessati a questo itinerario sono, per quanto riguarda l’esilio: il saluzzese, il pinerolese e la Val di Susa e, per quanto concerne il rimpatrio: le valli di Susa, Chisone, Germanasca e Pellice.

 

Per maggiori informazioni potete consultare questi siti internet:

- www.lestradedeivaldesi.it
- www.surlespasdeshuguenots.eu
- www.exil-tolerance.blogspot.com

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