Invito alla lettura
Vi proponiamo un affresco di storia europea raccontato in quattro romanzi uniti da un medesimo filo conduttore: descrivere la vicenda di coraggiosi uomini e donne che, mettendo a repentaglio la propria vita, dimostrano l'immenso attaccamento alla propria terra e alla propria fede.
- Ascanio e Margherita
Autore: Marina Jarre
Edizione: Bollati Boringhieri, Torino, 1990
Pagine: 336
Descrizione
L'avventurosa storia d'amore di Ascanio e Margherita è il filo romanzesco di una vicenda più ampia: la disperata difesa sostenuta dai valdesi contro i soldati del duca di Savoia Vittorio Amedeo II e del re di Francia, la loro ritirata in Svizzera e alla fine il «glorioso ritorno» e l'inizio di una nuova vita. In Margherita, valdese, gli impulsi del cuore debbono misurarsi con la severa legge di appartenenza e col rigore morale della sua gente perseguitata, mentre il giovane nobile Ascanio è, per dir così, slegato dalla Storia e può seguire liberamente il suo estro attraverso luoghi e ambienti cui la scrittrice affida la funzione di rapide e suggestive scenografie storico-pittoriche di sfondo. Su tutto domina la guerra dei due sovrani contro i «ribelli» valdesi, ribelli perché seguaci di una fede antica che non si riconosce nella religione dominante: e qui il contrasto è tra fede e ragion di Stato, tra una capricciosa e crudele volubilità politica e una resistenza inflessibile nell'interiorità delle coscienze come nella lotta armata. Un romanzo storico, dunque, che si colloca nella lunga discendenza dello schema manzoniano: un «componimento misto di storia e d'invenzione» che attraverso le peripezie dei due protagonisti e di altri personaggi minori consente all'autrice di ricostruire un grandioso, tragico, affollato quadro d'epoca, e di interrogarlo nelle sue ragioni profonde. Una impresa di respiro, e coraggiosa non solo letterariamente, condotta con la tranquilla determinazione di una naturale vocazione al narrare e sostenuta dalla coscienza di chi nelle vicende di una minoranza religiosa decimata e dispersa cerca la conferma di valori che non appartengono soltanto al passato.
- Il Valdese
Autore: Davide Pinardi
Edizione: Biblioteca Tranchida, 1997
Pagine: 178
Descrizione
Il 18 ottobre 1685 Luigi XIV revoca l'editto di Nantes. Centinaia di migliaia di Protestanti francesi, gli Ugonotti, d'improvviso si trovano di fronte all'alternativa di andarsene abbandonando tutto o subire le violenze dei Dragoni del re fino alla conversione o alla morte. Molti fuggirono, molti furono trucidati. Luigi XIV impose le sue decisioni al giovane Vittorio Amedeo di Savoia, principe di un piccolo stato satellite dela Francia. Ma i Protestanti piemontesi, i Valdesi, unici sopravvissuti in Italia, opposero una strenua resistenza. Un romanzo intriso di storia che parla dell'amicizia di due giovani, tanto diversi per casta e per destino, degli ideali, delle illusioni, degli amori e delle tragedie di un'epoca atroce.
- Neve in Val d’Angrogna. Cronache di un ritorno
Autore: Marina Jarre
Edizione: Calamite, Claudiana, Torino, 2011
Pagine: 148
Descrizione
La storia che Marina Jarre ci racconta in queste pagine è quella, corale, del giovane capitano Lorens Buffa, dall'animo oscuro e furioso; di Jouanna Ricca, dagli occhi ridenti anche nei tempi più cupi; del pastore Henri Arnaud, uomo di fede ma, volentieri, anche di spada; di Davide Coïsson, che cerca senza sosta la bellissima moglie Margherita, scomparsa nell'affanno della fuga; di Jangigèt, svelto nel pensiero e nell'azione, infine sposo fortunato di Jouanna dalle rosee labbra, invano amata dall'amico Pol...
È la drammatica epopea di una comunità di montanari nelle impervie e nevose Valli valdesi del Piemonte sabaudo, minuscolo avamposto protestante, le cui umili vicende nel secolo della Controriforma dipendono dal complicato intreccio politico del loro sovrano, il duca Vittorio Amedeo, alleato instabile, per ragion di Stato, dei potenti dell'epoca.
Tra ripetuti massacri, dure prigionie e abiure forzate, tra marce estenuanti verso l'esilio in Svizzera e l'avventuroso ritorno nelle terre avite - il Glorioso Rimpatrio del 1689 - nonché la successiva, caparbia resistenza armata, si snodano storie di fame, freddo e dolore, ma anche di speranza, condivisione, attaccamento alla propria terra e fede.
- Il Pane e il Sangue
Autore: Ezio Fattiboni
Edizione: Araba Fenice, 2011
Pagine: 363
Descrizione
Una storia che avvince per quattrocento pagine, senza annoiare mai. C'è tutto quello che un lettore di romanzi storici può desiderare: lo scontro fra i buoni e i cattivi, lungo un doloroso calvario di stupri, impiccagioni e atrocità; gli intrighi nei solenni e gelidi corridoi dei palazzi, il cinismo e la doppiezza dei potenti, il coraggio biblico degli oppressi; capitali formicolanti di cantieri e borgate sperdute fra le montagne; stivali, speroni e cappellacci piumati, sferragliare di sciabole e botte di archibugi, fruscii di penne d'oca e urla di vittime torturate, fede cieca in Dio e dubbi angosciosi, destini di uomini e donne spezzati e riannodati.
Come dev'essere per un vero romanzo storico, lo terrete sul tavolino da notte per un bel pò, e alla fine vi dispiacerà che sia finito.
La storia svolge per noi la stessa funzione svolta in passato dalla mitologia, conservando vicende e personaggi che possono sempre essere raccontati di nuovo, e ogni volta con un nuovo piacere. Così, non ci stancheremo mai di sentir raccontare la storia della persecuzione scatenata contro i Valdesi dopo la revoca dell'Editto di Nantes, dell'ostinata resistenza dei montanari contro i dragoni del Re Sole e le milizie cattoliche dell'infido duca di Savoia, dell'esilio oltre le Alpi e poi, nel 1689, della Glorieuse rentrée, il glorioso rimpatrio a mano armata nelle valli, condotto dal pastore Arnaud.
Sarete grati a Ezio Fattiboni che ha deciso di raccontare questa storia nel suo libro "Il Pane e il Sangue" e, alla fine, vi dispiacerà che sia finito.
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